Amantea è una interessente e bella cittadina, molto frequentata come stazione balneare. Le sue origini sono antichissime: il nome deriva dal latino Amantia, ma il centro esisteva forse precedentemente all'epoca romana.
Devastata dai Saraceni, ebbe un ruolo importante nelle guerre tra aragonesi e Angioini. Fedele alla dinastia borbonica, fu centro dell'insurrezione calabrese contro i Francesi, da cui fu assediata e presa per fame nel 1806.
Amantea comprende una parte in pianura, lungo la costa, fra rigogliose colture di agrumeti, e una parte antica disposta su di un colle allo sbocco della gola di Catocastro.
Sull'alto del colle si trovano le rovine del Castello, di epoca medioevale, restaurato prima da Giovanna I, quindi dagli Aragonesi e da Carlo V. Le mura del castello si ricongiungono con quelle che circondano il centro storico, che conserva erte stradine, vicoli ed angoli caratteristici.
Sempre nella parte alta della cittadina si trovano i ruderi della chiesa di S. Francesco d'Assisi e dell'annesso convento, risalenti al XIII-XIV secolo.
Nella parte bassa dell'abitato si possono visitare resti delle antiche mura e l'interessante chiesa di Bernardino da Siena, del secolo XV, con la facciata decorata da bacini e piatti maiolicati, quasi tutti del '400, unico esempio di tale tipo di decorazione nelI'Italia meridionale.
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