Residence Palazzo Mongiò

Prezzo minimo

da € 20

Il Residence Palazzo Mongiò, a Gallipoli, nel cuore del Salento, nasce dall'attenta e sapiente ristrutturazione di un bellissimo palazzo nobiliare d'epoca appartenente alla Famiglia Mongiò. La struttura è costituita da 12 appartamenti (bilocali, trilocali e un attico) ampi e luminosi, distribuiti su due piani e serviti da ascensore, che godono di una comoda collocazione, a circa 200 metri dal centro storico, sul corso principale della città, circondato dal mare e a 900 metri dall'incantevole "Spiaggia della Puritate".

Località
Gallipoli, conosciuta come Perla dello Ionio, in provincia di Lecce, si trova lungo la costa occidentale del Salento ed è divisa in due zone: il centro storico, che sorge su un'isola di natura calcarea e il borgo nuovo, collegato all'isola da un ponte. Per l'importanza delle architetture religiose e civili dell'epoca barocca, Gallipoli è stata inserita nella Tentative List dell'UNESCO in attesa di eventuale riconoscimento come Patrimonio dell'umanità.

Da visitare e conoscere
Basilica Concattedrale di Sant'Agata, una costruzione barocca del XVII secolo, situata al centro e nel punto più alto dell'isola che rappresenta uno dei principali monumenti dell'espressione barocca in Salento. Presenta nicchie contenenti le statue in pietra di Sant'Agata, San Fausto, San Sebastiano, Santa Marina, Santa Teresa d'Avila e i busti dei Santi Agostino e Giovanni Crisostomo. L'interno, a tre navate, ospita pregevoli altari barocchi e numerose tele che fanno della concattedrale una vera e propria pinacoteca.

Chiesa di San Francesco di Paola, edificata nel 1621, Sorge sulle mura cittadine di fronte al porto. L'interno è costituito da un'unica navata separata dal presbiterio da un maestoso arco trionfale rivestito in legno colorato. La zona presbiteriale ospita un prezioso altare maggiore su cui si conserva la tela della Morte di San Giuseppe del pittore Romualdo Formosa. Nella navata sono presenti gli altari dedicati al titolare, a san Michele Arcangelo e a San Liborio.

Chiesa di San Francesco d'Assisi, il cui nucleo più antico risale al XIII secolo. La facciata, articolata su due livelli, si presenta al piano terra con un portale introdotto da un portico ad arco e al piano superiore con due corpi aggettanti e la parte centrale concava. L'interno, a tre navate, ospita dieci altari barocchi disposti lungo le pareti laterali.

Chiesa di Santa Maria della Purità fu edificata nel 1664. La facciata, delimitata da due lesene e terminante con un cornicione in carparo leggermente aggettante sul quale poggia un frontone con due pinnacoli laterali, è caratterizzata da tre pannelli in maiolica raffiguranti la Madonna della Purità, San Giuseppe e San Francesco d'Assisi. L'interno, ricco di fastosi stucchi, ospita un marmoreo altare maggiore sul quale è collocata la tela di Luca Giordano raffigurante la Madonna della Purità tra san Giuseppe e san Francesco d'Assisi. 

Santuario di Santa Maria del Canneto si erge nei pressi del ponte che collega la città vecchia, posta sull'isola, al borgo. Affacciata sullo specchio d'acqua del Seno del Canneto, l'antico porto di Gallipoli, fu costruita nell'ultima metà del Seicento su un preesistente edificio sacro del 1504. Un portico, con tre arcate frontali e due laterali a tutto sesto con archi, introduce alle tre navate sormontate da un pregevole soffitto ligneo a cassettoni.

Palazzo Pirelli, situato di fronte alla concattedrale, risale al XVI secolo. Fu ristrutturato in stile barocco e arricchito da un bel portale e da una loggia. Si accede dall'antico portale cinquecentesco catalano-durazzesco. L'interno è ricco di decorazioni, tra le quali si distingue quelle del soffitto dell'antico ingresso che nel 1814 fu trasformato in farmacia. Il soffitto evidenzia alto-rilievi in carparo, corredati da fregi e cornici che si incontrano nella chiave di volta. Questa rivela una formella centrale raffigurante l'incontro fra due divinità mitologiche: Minerva armata (la sapienza) con ai piedi la civetta e il gallo, animali di attenzione preferiti dalla dea, e la dea Fortuna recante in mano la cornucopia (simbolo dell'abbondanza) e un timone per indirizzare il destino degli uomini. Questi elementi simbolici rimandano all'augurale motto cinquecentesco: Sapienza e Fortuna sovrintendano al governo della Città.

Palazzo Assanti-Aragona, in via Giuseppe Ribera nel centro storico della città ed appartenne ad una delle più nobili famiglie del 1500; l'esistenza della famiglia è attestata già nel XII secolo dallo scrittore ed abate gallipolino Francesco Camaldari. I committenti dello stabile furono Angelo Assanti e Antonio; ad uno di questi andò in sposa una fanciulla proveniente dalla famiglia Aragona così come lo dimostra lo stemma posto sul lato sud-est; passò in seguito al De Tomasi il quale sposò l'ultima superstite degli Assanti, Antonia. Per successione la proprietà andò al figlio Filippo, nato a Gallipoli, che ricevette nel 1709 il titolo di Conte. Fu Vincenzo Gallo magistrato, letterato e archeologo famoso per la stesura di un'opera storica sulla vera forma della croce di Gesù Cristo. Caratteristica del palazzo è il frantoio ipogeo scavato completamente nella pietra.

Il Palazzo Tafuri è l'edificio che meglio risponde alle caratteristiche del Barocco leccese; esso fu voluto da un giureconsulto, cioè un esperto di diritto proveniente da Matino. Il palazzo è costruito con una squisita grazia barocca ed è ricco di particolari in carparo e da finestroni ovali. Le balconate richiamano uno stile spagnoleggiante. Oggi è proprietario un colonnello in quanto i Tafuri lo vendettero nel XIX secolo.

Palazzo del seminario, su indicazione del Concilio di Trento, fu voluto dal vescovo De Ruenda. Il progetto elaborato fu ripreso dal vescovo Serafino Brancone. Alla costruzione contribuì il comune della stessa città con una donazione di 300 ducati e dopo aver venduto alcuni beni appartenenti all'abbazia di San Mauro di Sannicola. Il 16 marzo 1752 fu posta la prima pietra di costruzione, ad opera di mastro Adriano Preite da Copertino. Il palazzo fu terminato nel 1756 ed inaugurato nel 1760 dal vescovo Ignazio Savastano. L'esterno è riccamente decorato con una squisita grazia barocca con temi e motivi ripresi poi da altri palazzi di Gallipoli, come palazzo Doxi. Dal 12 luglio 2004 è sede del museo diocesano: contiene numerosi dipinti, quadri, tesori e paramenti ecclesiastici del 1600-1700 oltre ai busti argentei di Sant'Agata e San Sebastiano, patroni gallipolini.

Palazzo Pasca appartenne alla nobile famiglia Pernetta e successivamente al canonico Francesco Pasca che ebbe la facoltà di celebrare la messa in un oratorio privato. La struttura presenta un ampio balcone sormontato su delle mensole; barocca è la decorazione del portone principale.

Palazzo Romito è sicuramente uno dei palazzi più affascinanti e caratteristici della cittadina ionica in quanto è riccamente decorato con busti di personaggi, colonne, contrafforti e con balconi in stile rococò. Appartenne anche al nobile e storico Bartolomeo Ravenna ed è sito in un luogo intitolato le monachelle ospiti del palazzo.

La spiaggia della Purità, nel centro storico: una piccola spiaggetta incastonata tra i bastioni della città vecchia. La conformazione del borgo è tale da formare due anse sui litorali. Nella parte nord del territorio di Gallipoli si trova Torre Sabea, caratterizzata da una costa bassa e rocciosa ed è una località formata dalla torre di vedetta e dai villaggi turistici tra cui il parco acquatico Acquasplash, Rivabella, località in cui si trova una grande insenatura che si estende fino alle immense spiagge di sabbia finissima della Padula Bianca, dove sorgono i più importanti stabilimenti balneari della costa nord; la spiaggia termina quindi a Lido Conchiglie, al confine con il comune di Sannicola. La costa a sud della città, partendo Lido San Giovanni fino alla Baia Verde è caratterizzata da un'alternarsi di sabbia e scogli in cui si trovano le discoteche e le spiagge più rinomate della zona e il mare assume i colori smeraldini più belli. Vi è poi la località Li Foggi, formata da un ampio litorale e dalle zone umide circostanti immerse nel Parco naturale regionale Isola di Sant'Andrea e litorale di Punta Pizzo, in questa zona caratterizzata da hotel e villaggi turistici vi è la foce del Canale dei Samari. L'altra spiaggia incastonata nella riserva è Punta della Suina: per accedere bisogna oltrepassare a piedi una splendida pineta e ci si ritrova immersi in acque limpide circondate da scogliere con qualche piccola spiaggetta sabbiosa. L'ultima grande spiaggia è quella del Pizzo, che saluta i viaggiatori con la caratteristica torre cinquecentesca.

Servizi per gli ospiti del nostro Hotel
Check in dalle ore 17.00 alle ore 20:00 - Check out entro le ore 10.00.
Animali non ammessi.

Servizi a pagamento
Noleggio auto e trasferimenti.

Attività
Lezioni individuali di vela e windsurf (a pagamento).
Escursioni varie (a pagamento).

La quota non comprende
Tassa di soggiorno.
Assicurazione medico-bagaglio. 
Mance e tutto quanto non indicato precedentemente.

Supplementi
Forfait consumi obbligatorio € 35,00 per persona a settimana, bambini 3/8 anni non compiuti € 15 a settimana, bambini 0/3 anni non compiuti gratis, e comprendono consumi di acqua, gas, energia elettrica, aria condizionata, prima fornitura biancheria da letto e da bagno a settimana (da pagare in loco).
Obbligo riconsegna angolo cottura pulito o pagamento di € 20.
A richiesta set di biancheria da bagno € 10,00 per persona.
Cauzione obbligatoria € 150 rimborsabile a fine soggiorno.
Pulizia finale obbligatoria € 50,00 per tutte le tipologie.
Set di biancheria da letto matrimoniale € 15,00.
Set di biancheria da letto singolo € 10,00.
Letto aggiunto € 50 a settimana.

Note
Eventuali riduzioni e supplementi possono essere soggetti a variazioni che saranno visibli nella scheda Prenota.

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